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13 gen 2008

come si diventa barbone?

stavo facendo una passeggiata con Piercarlo durante l'ultimo Consiglio Nazionale del CNGEI e, sotto al porticato di fronte piazza san Pietro a Roma, ci imbattiamo in barboni che dormono lì sotto. Come si diventa barboni, ci viene da riflettere...probabilmente quando si perde il rispetto di sè, quando la forza di volontà per andare avanti ti abbandona...e da lì, il precipizio diventa il passo seguente.
ci è venuto poi da chiederci: che senso ha l'impegno quotidiano di ciascuno di noi? sei impotente di fronte a queste realtà o veramente possiamo fare qualcosa? noi come scout professiamo un impegno di voler lasciare il modno un po' meglio di come lo abbiamo trovato: ma realmente possiamo incidere sul futuro?
chiacchierando e riflettendo, è venuto fuori che uno sforzo così grande vale la pena realizzarlo perchè frutto di una scelta consapevole. Noi, in quanto adulti scout, lavoriamo quotidianamente a cercare di coinvolgere e persuadere quante più persone è possibile che un altro mondo, migliore di quello attuale, è possibile. Bisogna avere una forza granitica, una costanza ferrea per non perdere mai l'obiettivo finale, mai lasciarsi andare, mai arrendersi, mai mollare... Credere che la meta è possibile da raggiungere, credere che non si è visionari, credere che tante piccole gocce possono riempire un bicchiere d'acqua e quindi un vaso, e quindi un lago, e quindi... insieme possiamo fare tanto. E cosa può veramente legarci tutti insieme? credere nel futuro e che cambiare è possibile, credere nel modo di camminare insieme scegliendo di voler vivere coerentemente con i Valori ed i Principi dello scautismo, credere che insieme possiamo farcela!

7 gen 2008

solidarietà ai sindaci in prima linea per la "MONNEZZA"

tutta la mia solidarietà per i sindaci che si trovano a combattere, da molto tempo, per risolvere la crisi senza precedenti, dei rifiuti.
E' proprio vero, non ci meritiamo una situazione tale: San Giorgio a Cremano, il paese in cui abitavo fino a qualche anno fa, era il fiore all'occhiello per la raccolta differenziata e per il modo di gestire la raccolta dei rifiuti. Oggi c'è il sindaco Giorgiano, arrivato solo da pochi mesi, che si trova addosso tutta la "monnezza" che, evidentemente, non ha prodotto da solo nè tantomeno può portarsela a casa sua. E sembra che la soluzione non possa essere trovata. Si cerca nel passato di chi sia la responsabilità....Ma penso che oggi a nessuno o a pochi realmente interessi chi ha sbagliato e chi debba pagare. Non è certo la priorità capire se è colpa di Bassolino, di Rastrelli, del Commissario di turno...penso che i cittadini vogliano sapere quando si ritornerà ad essere un "paese normale". E a Volla, Torre Annunziata, Scafati, Gragnano, Ercolano, Caserta, Pollena Trocchia, la situazione non è differente.
Oggi ho girato per la provincia napoletana per lavoro e ho visto tanti paesi nella stessa condizione: leggo sul Corriere della Sera l'affermazione della Iervolino, sindaco di Napoli, che Prodi già sapeva tutto da un anno...Ma a noi interessa, oggi, URGENTEMENTE, quando verrà tolta l'immondizia dalle strade. SOLO DOPO faremo attenzione per sapere di chi è stata la responsabilità. Ed i sindaci attuali stanno facendo l'impossibile per risolvere la situazione: come ha detto il sindaco Giorgiano a rai 3 stamattina, il vero inquinamento ambientale lo sviluppa la cultura dell'EMERGENZA!!!!

5 gen 2008

m'illumino di meno...

È un’iniziativa che condivido in pieno. È da diffondere al massimo e da lasciarsi coinvolgere.

 

 

 

 

 

24 dic 2007

buone festività a tutti!!!!
sergio

15 dic 2007

l'accoglienza... sembra una parola semplice, astratta e che riguarda un principio condivisibile se non tocca i miei interessi.
accogliere è giusto se non lede i miei interessi, se non invade il mio spazio, se non riduce la mia libertà, se non mi fa sforzare per capire la posizione dell'altro o gestire il rapporto di vicinanza.
L'accoglienza è il tema dell'anno del CNGEI: vuol dire vivere la Laicità del CNGEI sul terreno del FARE e non solo del FILOSOFARE e basta.
Accogliere è sacrificare un po' di IO a favore del NOI; accogliere significa calarsi nei panni dell'altro per capirne i bisogni; accogliere significa sforzarsi per guardare con gli occhi dell'altro per aprire il proprio cuore, la propria mente, le proprie mani per fare in modo che la dignità dell'altro possa avere un valore pari a quella propria.
Educare alla LAICITA' attraverso l'ACCOGLIENZA, far capire che il CNGEI può far vivere la laicità a tutti i suoi iscritti, piccoli e grandi, vuol dire un grosso contributo per lasciare il mondo un po' meglio di come lo abbiamo trovato.
cosa stai facendo per fare accoglienza? non c'è bisogno che tu sia uno scout per forza per accogliere il tuo vicino, colui che incontri sulla tua strada. Nonc'è bisogno che tu sia del CNGEI, ma c'è bisogno che tu sia una persona di buon senso che abbia a cuore il rispetto per la dignità umana, a prescindere se credi o non credi in un Dio. Proviamo a scambiarci idee su cosa fare concretamente nel quotidiano, in ogni momento della giornata per far diventare l'ACCOGLIENZA qualcosa di vero e di concreto.
Sergio

OMAGGIO A TROISI

La Reggia di Caserta: il mio Sogno Eterno

Dissacrante ed esilarante!

ptg leone 1982 sez. Portici

ptg leone 1982 sez. Portici

La notte dei cristalli: germania, 9 novembre 1938

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