Il CNGEI inizia a crescere. non poche unità, ma siamo sopra le cento iscrizioni in più. Ancora poco per dire che è un segno rilevante (l'1%, più o meno); un bel segno se si considera la perdita di 2 sezioni. Ma la sfida è quella di crescere in maniera molto più forte, più incisiva. Nel programma di candidatura di Doriano e mio, si parlava di obiettivo di crescita a due cifre e questo deve passare per 2 paletti abbastanza stretti: le riforme istituzionali da una parte e una efficacia educativa dall'altra. le riforme devono portare ad una riduzione di impegni e di ruoli per gli adulti in sezione: dobbiamo fare in modo che quanti più adulti è possibile si dedichino all'educazione dei giovani in maniera diretta e in maniera indiretta. Quindi chi può e sa farlo, dovrà indirizzare il proprio servizio nei gruppi; chi non può o non si sente, potrà dedicare il proprio tempo e le proprie competenze a ruoli indiretti (rapporti con il territorio, supporto attraverso il clan, gestione finanziaria ed amministrativa con ricerca fondi, ecc). Ma dobbiamo rendere chiari i percorsi delle responsabilità (Dal Progetto di Sezione al Piano di Gruppo, dalla Job description del Commissario di Sezione a quella del Capo Gruppo per definire chi fa cosa e come; quali sono le possibilità per poter collaborare e quali sono le regole democratiche per controllare l'operato degli eletti) in una forma snella, la più snella possibile, riducendo al massimo i vincoli e lasciando in essere solo quelli meramente indispensabili per la vita della sezione. Questo dovrebbe liberare enregie che possono essere indirizzate ad aprire nuovi gruppi o a rinforzare l'esistenza di quelli già esistenti.
Il secondo paletto è quello di un'efficacia educativa sempre più forte. il gruppo deve diventare sempre più il centro della programmazione educativa per coordinare il lavoro tra tutte le branche operanti, coordinarsi con la sezione, con il clan, per armonizzare, in altri termini, il proprio operato con quello del progetto di sezione. Ma, conditio sine qua non, la proposta educativa deve passare sempre più attraverso la proposta della vita all'aria aperta: è l'elemento qualificante del nostro metodo, è ciò che le altre associazioni non hanno, è ciò che sappiamo fare meglio. dobbiamo valorizzare di più e meglio le uscite, i campi, le cacce, l'avventura, la tenda, il dormire all'addiaccio, l'hike, lo zaino, la montagna, la fatica ed il sudore della strada, la maglietta sgualcita per un gioco particolarmente coinvolgente ed affascinante, le costruzioni e la topografia, il sapersi difendere dal freddo e dal caldo vivendo nel bosco per un giorno o per più giorni, il sapersi cucinare con pochissimo e sui fornelletti portatili, il sapersi lavare i propri indumenti e le proprie stoviglie, il saper vivere di essenzialità... questo è il metodo. Se questo lo facciamo in maniera forte, incisiva, inequivocabile, costante, con insistenza e caparbietà, riusciremo a coinvolgere i nostri ragazzi in ogni azione di servizio, in ogni proposta culturale, in ogni attività sociale, ciascuna occasione unica ed irripetibile per far vivere i VALORI. Così anche noi potremo lasciare il segno, per dare in eredità un mondo migliore, ispirato alla Legge Scout e supportato dalla Promessa di fare sempre del proprio meglio.
Tocca a noi dare l'esempio.
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30 giu 2008
23 giu 2008
Dirigenti e Quadri degli SCOUT del CNGEI a Verona
Abbiamo svolto il GEI PRIDE, per esprimere al meglio l'ORGOGLIO DEL CNGEI. E' l'incontro annuale che si svolge per programmare l'anno successivo. Ci si incontra con tutte le Commissioni Consultive di Branche e Settori e CREG in Giugno per pianificare il programma nazionale e la cadenza degli incontri.
Eravamo quasi una cinquantina di dirigenti e quadri, dal Consiglio Nazionale a tutte le Cocon rappresentate, con il supporto ed il contributo fattivo dei Commissari Regionali, per discutere di come abbiamo lavorato in virtù degli obiettivi che ci eravamo dati lo scorso anno (dal programma nazionale approvato in assemblea nazionale 2007, quanto abbiamo fatto? come lo abbiamo fatto? le priorità che ci eravamo dati erano giuste? bisogna ritarare gli obiettivi e le priorità per il prossimo anno? come raggiungere i nuovi obiettivi? come coinvolgere Sezioni, gruppi, regioni?). Poi abbiamo lavorato su come organizzare l'assemblea programmatica del prossimo anno: sarà l'assemblea in cui si discuteranno gli scenari del prossimo triennio, per dare forza e sostanza ad eventuali programmi di candidatura per il triennio 2009-2012. E qui, tra dubbi di costituzione formale dell'assemblea programmatica (meglio darle sostanza formale con le regole di assemblea straordinaria secondo le regole statutarie o darle dignità morale di assemblea consultiva secondo indicazioni di sviluppo di wosm e wagggs per seguire il filone di organizzazione di giovani fatta per i giovani?) e quelli di sostanza di laboratorio di idee e progetti per un futuro adeguato alla società che cambia, il dibattito è stato lungo ed acceso, con gruppi misti (composti da rappresentanti di ogni branca e settore e Creg) per identificare le priorità e i possibili percorsi da realizzare per rendere efficace l'assemblea programmatica nel suo insieme.
Abbiamo poi affrontato ancora il tema dell'Accoglienza come punto qualificante della Laicità: il tema, lo ricordo, è il tema biennale del CNGEI quale attività nazionale congiunta di tutte le branche e settori affinchè il lavoro venga svolto dai Gruppi locali. L'idea che continuiamo a perseguire è proprio quella di sviluppare un lavoro di Gruppo inserito nel contesto della Sezione, supportato dai Senior per far si che il percorso da seguire sia univoco, seppur con specificità della propria branca o settore di appartenenza.
infine, abbiamo affrontato la verifica degli incontri di primavera svoltisi lo scorso aprile: abbiamo fatto tesoro degli errori commessi per sviluppare al meglio il programma per la prossima interbranca.
Un bel fine settimana, molto proficuo ed intenso, non senza ostacoli ma proprio per questo, ricco e gravido di proposte per un anno prossimo, quello di fine triennio, efficace e che guarda al futuro, con un CNGEI, speriamo, proiettato in una società sempre più complessa.
Ci ha portato il saluto il Presidente dell'associazione VIlla Buri onlus, quale ospite della struttura.
Alla sfida ha preso parte anche Federico Lunardi, Neo eletto Presidente dell'Ordine Scout du San Giorgio, con la sua discreta presenza.
Un ringraziamento forte va a chi ha permesso la realizzazione dell'incontro, ed in particolare Mariagrazia e Lorenza che ci hanno fatto sentire a casa, con il loro servizio discreto nel preparare un ottimo vitto, nonchè gianpino che ha supportato la logistica e il prodigo ed inesauribile Francesco Dal Fior, Commissario Regionale del Veneto che, da padrone di casa a Verona, si è speso per risolvere tutti i problemi che pian piano venivano fuori e che ha affrontato con discrezione. Nota di colore, L'Arena di Verona, giornale della città, ha pubblicato un'intervista al Presidente e al Commissario Regionale del Veneto con tanto di foto a colori, per sottolineare l'importanza dell'evento (http://2002.larena.it/framepage.html).
Eravamo quasi una cinquantina di dirigenti e quadri, dal Consiglio Nazionale a tutte le Cocon rappresentate, con il supporto ed il contributo fattivo dei Commissari Regionali, per discutere di come abbiamo lavorato in virtù degli obiettivi che ci eravamo dati lo scorso anno (dal programma nazionale approvato in assemblea nazionale 2007, quanto abbiamo fatto? come lo abbiamo fatto? le priorità che ci eravamo dati erano giuste? bisogna ritarare gli obiettivi e le priorità per il prossimo anno? come raggiungere i nuovi obiettivi? come coinvolgere Sezioni, gruppi, regioni?). Poi abbiamo lavorato su come organizzare l'assemblea programmatica del prossimo anno: sarà l'assemblea in cui si discuteranno gli scenari del prossimo triennio, per dare forza e sostanza ad eventuali programmi di candidatura per il triennio 2009-2012. E qui, tra dubbi di costituzione formale dell'assemblea programmatica (meglio darle sostanza formale con le regole di assemblea straordinaria secondo le regole statutarie o darle dignità morale di assemblea consultiva secondo indicazioni di sviluppo di wosm e wagggs per seguire il filone di organizzazione di giovani fatta per i giovani?) e quelli di sostanza di laboratorio di idee e progetti per un futuro adeguato alla società che cambia, il dibattito è stato lungo ed acceso, con gruppi misti (composti da rappresentanti di ogni branca e settore e Creg) per identificare le priorità e i possibili percorsi da realizzare per rendere efficace l'assemblea programmatica nel suo insieme.
Abbiamo poi affrontato ancora il tema dell'Accoglienza come punto qualificante della Laicità: il tema, lo ricordo, è il tema biennale del CNGEI quale attività nazionale congiunta di tutte le branche e settori affinchè il lavoro venga svolto dai Gruppi locali. L'idea che continuiamo a perseguire è proprio quella di sviluppare un lavoro di Gruppo inserito nel contesto della Sezione, supportato dai Senior per far si che il percorso da seguire sia univoco, seppur con specificità della propria branca o settore di appartenenza.
infine, abbiamo affrontato la verifica degli incontri di primavera svoltisi lo scorso aprile: abbiamo fatto tesoro degli errori commessi per sviluppare al meglio il programma per la prossima interbranca.
Un bel fine settimana, molto proficuo ed intenso, non senza ostacoli ma proprio per questo, ricco e gravido di proposte per un anno prossimo, quello di fine triennio, efficace e che guarda al futuro, con un CNGEI, speriamo, proiettato in una società sempre più complessa.
Ci ha portato il saluto il Presidente dell'associazione VIlla Buri onlus, quale ospite della struttura.
Alla sfida ha preso parte anche Federico Lunardi, Neo eletto Presidente dell'Ordine Scout du San Giorgio, con la sua discreta presenza.
Un ringraziamento forte va a chi ha permesso la realizzazione dell'incontro, ed in particolare Mariagrazia e Lorenza che ci hanno fatto sentire a casa, con il loro servizio discreto nel preparare un ottimo vitto, nonchè gianpino che ha supportato la logistica e il prodigo ed inesauribile Francesco Dal Fior, Commissario Regionale del Veneto che, da padrone di casa a Verona, si è speso per risolvere tutti i problemi che pian piano venivano fuori e che ha affrontato con discrezione. Nota di colore, L'Arena di Verona, giornale della città, ha pubblicato un'intervista al Presidente e al Commissario Regionale del Veneto con tanto di foto a colori, per sottolineare l'importanza dell'evento (http://2002.larena.it/framepage.html).
16 giu 2008
fine settimana di lavoro e relax
sono partito venerdì con tutta la mia famiglia per l'Olanda: un bar mitzvà del figlio di un mio carissimo amico, nonchè agente della casa olandese con cui interagisco nelle vendite in italia. la cerimonia religiosa si è svolta nella sinagoga di Den Haag (l'Aia), una comunità ebraica Reformed (liberal, non ortodossa) in cui uomini e donne sono inseme; si possono fare fotografie, dove tutti hanno raggiunto la sinagoga in auto, insomma, tutte cose che per un ebreo ortodosso ( o quantomeno italiano), risultano essere molto strane. ho sfruttato l'occasione per fare tante foto (il mio amico Rabbino, Pierpaolo, manifesterà il suo disappunto) perchè l'occasione era ghiotta ed io ero assetato di sapere e di imparare: toccherà anche a me, da padre cattolico, fare un percorso affinchè i miei figli possano entrare nella società dei grandi secondo la tradizione ebraica. Il mio amico è nella mia stessa condizione: lui cattolico, sposato ad ebrea, con figli ebrei. bella storia...ma una cosa un po' più semplice, non si poteva fare?
abbiamo rispettato Shabath e siamo stati veramente bene... ma la cosa più bella è stata la domenica: giornata di riposo per tutti e noi, con l'auto prestataci dal mio amico, ci avventuriamo per raggiungere Amsterdam, ma ci rendiamo conto che il tempo è poco (solo 5 ore): ho ancora memorizzato il numero di telefono di Patrick Eenjes e Ingrid, sua moglie. Due scout che ci offrirono la loro ospitalità durante il post jamboree del 1995. ci siamo sentiti diverse volte, scambi di visite a Napoli e a Hillegom, ma poi il tempo è tiranno e non ci siamo più visti nè sentiti. L'ultima volta 6 anni fa, prima della nascita del mio primo figlio, Daniele. Poi una telefonata: ciao, Patrick, sei libero? posso venire a casa tua e presentarti la mia famiglia? la gioia è stata per entrambi: ci siamo rivisti invecchiati, appesantiti, ma felici di trovare la stessa gioia di appartenere alla famiglia scout. Che forza lo scautismo: sembrava che ci fossimo separati il giorno prima. Mi ha presentato i suoi tre figli (tutti scout, orgogliosamente con la maglia del loro gruppo di appartenenza della città di Lisse) e poi siamo andati a festeggiare il rimpatrio tutti insieme al Mc Donalds...
E' incredibile come sia possibile vivere nella quotidianità la forza e l'essenza dello scautismo.
appena tornato a casa a Pollena, ritrovo una montagna di email da dover rispondere, con priorità assoluta: una ottantina...Da organizzare le ultime cose dell'incontro di sabato e domenica prossima con tutti i dirigenti e quadri associativi, da riflettere sulle conferenze mondiali prossime, da risolvere problemi lavorativi.. mi rituffo nella routine, forte del coraggio che Patrick e Ingrid, Wesley, Kevin e Roxanne mi hanno dato nell'affrontare la vita da scout. E grazie alla mia famiglia, che mi ha dato una fine settimana che da mesi non riuscivo più ad assaporare.
abbiamo rispettato Shabath e siamo stati veramente bene... ma la cosa più bella è stata la domenica: giornata di riposo per tutti e noi, con l'auto prestataci dal mio amico, ci avventuriamo per raggiungere Amsterdam, ma ci rendiamo conto che il tempo è poco (solo 5 ore): ho ancora memorizzato il numero di telefono di Patrick Eenjes e Ingrid, sua moglie. Due scout che ci offrirono la loro ospitalità durante il post jamboree del 1995. ci siamo sentiti diverse volte, scambi di visite a Napoli e a Hillegom, ma poi il tempo è tiranno e non ci siamo più visti nè sentiti. L'ultima volta 6 anni fa, prima della nascita del mio primo figlio, Daniele. Poi una telefonata: ciao, Patrick, sei libero? posso venire a casa tua e presentarti la mia famiglia? la gioia è stata per entrambi: ci siamo rivisti invecchiati, appesantiti, ma felici di trovare la stessa gioia di appartenere alla famiglia scout. Che forza lo scautismo: sembrava che ci fossimo separati il giorno prima. Mi ha presentato i suoi tre figli (tutti scout, orgogliosamente con la maglia del loro gruppo di appartenenza della città di Lisse) e poi siamo andati a festeggiare il rimpatrio tutti insieme al Mc Donalds...
E' incredibile come sia possibile vivere nella quotidianità la forza e l'essenza dello scautismo.
appena tornato a casa a Pollena, ritrovo una montagna di email da dover rispondere, con priorità assoluta: una ottantina...Da organizzare le ultime cose dell'incontro di sabato e domenica prossima con tutti i dirigenti e quadri associativi, da riflettere sulle conferenze mondiali prossime, da risolvere problemi lavorativi.. mi rituffo nella routine, forte del coraggio che Patrick e Ingrid, Wesley, Kevin e Roxanne mi hanno dato nell'affrontare la vita da scout. E grazie alla mia famiglia, che mi ha dato una fine settimana che da mesi non riuscivo più ad assaporare.
8 giu 2008
settimana lunga: da FIS al Consiglio Nazionale
La scorsa settimana è stata intensa: partito venerdì 30 maggio sera ed arrivato a Reggio Emilia, ho dormito da Barbara e Chetto con Mariano: l'indomani ci sarebbe stato il Comitato Federale a Bologna con la presenza dei delegati alle conferenze mondiali nonchè gli esperti/rappresentanti FIS negli organismi europei e mondiali.
L'impossibilità di Chiara Sapigni a patecipare al Comitato e venuta a realizzarsi solo poche ore prima ci priva della sua esperienza e della sua organizzazione. Da vice Presidente, procedo nella conduzione, ben consapevoli che avremmo dovuto rimboccarci le maniche tutti insieme per poter affrontare l'Ordine del Giorno in maniera costruttiva. Si comincia di buon ora, con un buon ritardo di un'ora per ritardi vari (compreso il nostro, scusaci Paola!) e diamo il benvenuto nel comitato ad Alberto Fantuzzi, nuovo Presidente del Comitato Agesci che subentra a Marco Sala, grande scout che ha dato un grande supporto all'aria che si respira in federazione.
Per chiarirsi subito, Paola Stroppiana, Presidente del Comitato Agesci accenna alla disponibilità dei delegati Agesci in conferenza mondiale WOSM a rinunciare ai posti in albergo già prenotati per scegliere un albergo dove stare tutti insieme, agesci e cngei. Sono veramente contento della soluzione proposta (cosa avvenuta a tuttoggi) perchè dimostra la volontà di superare le difficoltà pur di stare insieme e condividere le scelte in chiave federale. Ci sono stati degli errori nel procedere alle prenotazioni dei posti in albergo: la dimostrazione che la FIS viene prima di ogni altra cosa è nella volontà di rinunciare alle prenotazioni ed andare in albergo dove possiamo stare tutti insieme. Una grande dimostrazione di unità.
Il comitato federale procede con l'analisi dei vari bilanci: dal preventivo 2007-2008 al consuntivo 2006-2007; al bilancio del centenario, al bilancio di Roverway 06: si, ancora non riusciamo a chiuderlo perchè manca ancora sapere se i contributi da vari enti toscani si riescono ad ottenere o meno. Ma siccome sembra che ci siano delle delibere esecutive, bisogna solo insistere nel chiederle. Provvederò a verificare con Franz Adami, il tesoriere del RW06, a saperne di più.
Nel pomeriggio si parla poi di Conferenze Mondiali: Fabiola Canavesi, responsabile del Comitato Europeo WAGGGS è riuscita a partecipare e a darci tante informazioni per approcciare nel miglior modo possibile la conferenza in Sud Africa, aiutata e supportata da Barbara Calvi, la nostra Capo Delegazione Federale per l'Italia per la Conferenza Mondiale WAGGGS e Commissaria Federale WAGGGS.
Gualtiero Zanolini, componente del World Committee e partecipante all'incontro ci ha portato nei meandri della crisi wosm ancora in atto. La discussione si fa fitta e le possibilità di soluzione non è dietro l'angolo. Purtroppo lo scenario si delinea poco felice e gli spazi di manovra non sono ampi: lo scenario internazionale vede candidature che stanno riscuotendo successo in difesa del nuovo corso dettato da chi è stato causa della crisi. Questo non aiuta l'Italia ed i candidati che ci troviamo davanti e che dovrebbero essere coloro che dovrebbero essere i difensori di democrazia e lealtà non hanno brillato per vicinanza all'Italia. Ma tant'è, abbiamo più possibilità di capire meglio in loco quali scenari possibili ci sono per far sì che l'Italia possa essere un punto di riferimento per chi vuol difendere i Valori Educativi dello Scautismo. Con Roberto Coiciancich, Capo Delegazione Federale per l'Italia per la conferenza mondiale WOSM mi sento tranquillo di affrontare le peripezie di visioni differenti di scautismo degli altri paesi, pronto a gestire tutti insieme (in primis anche con Eugenio Garavini - Capo SCout dell'Agesci e Alberto Fantuzzi, nonchè con Babacar Ndiaye - Commissario Internazionale Wosm del CNGEI e Mariano Iadanza, delegato per il CNGEI) le scelte che potrebbero prospettarsi nella settimana coreana nel prossimo luglio. Prepariamoci ad aggiornamenti quotidiani del mio blog durante la conferenza mondiale. Il far partecipare inoltre Luca Scarpiello, Presidente della Sezione di Bari del CNGEI allo Youth Forum di supporto alla Conferenza Mondiale assume così un significato ulteriore: vediamo se WOSM realmente crede nella compartecipazione alle scelte per le proprie politiche future da parte dei giovani.
Torno a casa e mi aspetta la Compagnia Spartacus: domenica pomeriggio partiamo e svolgiamo il nostro primo consiglio di compagnia: da capo compagnia sono proprio orgoglioso di far promettere Maria Arca in riva al mare, al chiaror di una lampada a petrolio, e di far firmare la novella carta di compagnia a tutti i rover della compagnia. Gran bella emozione, che ti fa stare con i piedi per terra, che ti fa capire veramente l'essenza dello scautismo e del guidismo: tutte le decisioni sono per loro, per far si che le nuove generazioni possano migliorare il mondo attraverso i Valori Scout. Notte insonne in riva al mare, mattinata a cercare di recuperare la stanchezza, invano. Per fortuna la famiglia è al seguito in quanto siamo stati al mare dove mia madre ha casa e sono riuscito ad essere presente anche lì, giocando un po' con i miei figli.
Settimana lavorativa infernale, a corredere a destra e a manca. Trasferta a Falerna (CZ) prima di prendere poi il treno, sabato, per arrivare a Roma per il Consiglio Nazionale. Arrivo intorno le 18 e ho subito la difficoltà ad entrare in un dibattito già avviato. La stanchezza e lo stress accumulato non mi dispongono bene al dibattito, ma cerco di fare del mio meglio. Non penso di esser riuscito ad apportare un contributo fattivo al dibattito nè tantomeno a far comprendere il punto di vista mio o della parte educatva dell'Associazione. Ma con la mediazione di persone più libere mentalmente, siamo riusciti comunque a condurre in porto diverse scelte. Ci siamo preparati al GEI PRIDE del prossimo 21 e 22 giugno di villa buri a verona (incontro di tutti i quadri e dirigenti del CNGEI per programmare l'anno venturo); abbiamo parlato del progetto Astrea - un progetto per l'utilizzo di beni sequestrati alla Camorra in provincia di Napoli; abbiamo affrontato i cambiamenti in atto sui professionisti che lavorano per Colle Alto; abbiamo dato un altro piccolo contributo alle riforme istituzionali; Verificato le condizioni per muoverci verso i nuovi locali di sede centrale; abbiamo guardato alle priorità per il prossimo anno e parlato dell'assemblea programmatica, abbiamo parlato (e che bel dibattito, libero, personale) sulla Laicità e l'Accoglienza, sui Valori e Principi da tutelare nel confronto con la società e la multietnicità.
Ora sono finalmente a casa: sono qui, incapace di seguire la mia famiglia ad una festività ebraica in sinagoga. oggi è Shavuot e loro sono lì, ma io sono stravolto. mi dispiace.
L'impossibilità di Chiara Sapigni a patecipare al Comitato e venuta a realizzarsi solo poche ore prima ci priva della sua esperienza e della sua organizzazione. Da vice Presidente, procedo nella conduzione, ben consapevoli che avremmo dovuto rimboccarci le maniche tutti insieme per poter affrontare l'Ordine del Giorno in maniera costruttiva. Si comincia di buon ora, con un buon ritardo di un'ora per ritardi vari (compreso il nostro, scusaci Paola!) e diamo il benvenuto nel comitato ad Alberto Fantuzzi, nuovo Presidente del Comitato Agesci che subentra a Marco Sala, grande scout che ha dato un grande supporto all'aria che si respira in federazione.
Per chiarirsi subito, Paola Stroppiana, Presidente del Comitato Agesci accenna alla disponibilità dei delegati Agesci in conferenza mondiale WOSM a rinunciare ai posti in albergo già prenotati per scegliere un albergo dove stare tutti insieme, agesci e cngei. Sono veramente contento della soluzione proposta (cosa avvenuta a tuttoggi) perchè dimostra la volontà di superare le difficoltà pur di stare insieme e condividere le scelte in chiave federale. Ci sono stati degli errori nel procedere alle prenotazioni dei posti in albergo: la dimostrazione che la FIS viene prima di ogni altra cosa è nella volontà di rinunciare alle prenotazioni ed andare in albergo dove possiamo stare tutti insieme. Una grande dimostrazione di unità.
Il comitato federale procede con l'analisi dei vari bilanci: dal preventivo 2007-2008 al consuntivo 2006-2007; al bilancio del centenario, al bilancio di Roverway 06: si, ancora non riusciamo a chiuderlo perchè manca ancora sapere se i contributi da vari enti toscani si riescono ad ottenere o meno. Ma siccome sembra che ci siano delle delibere esecutive, bisogna solo insistere nel chiederle. Provvederò a verificare con Franz Adami, il tesoriere del RW06, a saperne di più.
Nel pomeriggio si parla poi di Conferenze Mondiali: Fabiola Canavesi, responsabile del Comitato Europeo WAGGGS è riuscita a partecipare e a darci tante informazioni per approcciare nel miglior modo possibile la conferenza in Sud Africa, aiutata e supportata da Barbara Calvi, la nostra Capo Delegazione Federale per l'Italia per la Conferenza Mondiale WAGGGS e Commissaria Federale WAGGGS.
Gualtiero Zanolini, componente del World Committee e partecipante all'incontro ci ha portato nei meandri della crisi wosm ancora in atto. La discussione si fa fitta e le possibilità di soluzione non è dietro l'angolo. Purtroppo lo scenario si delinea poco felice e gli spazi di manovra non sono ampi: lo scenario internazionale vede candidature che stanno riscuotendo successo in difesa del nuovo corso dettato da chi è stato causa della crisi. Questo non aiuta l'Italia ed i candidati che ci troviamo davanti e che dovrebbero essere coloro che dovrebbero essere i difensori di democrazia e lealtà non hanno brillato per vicinanza all'Italia. Ma tant'è, abbiamo più possibilità di capire meglio in loco quali scenari possibili ci sono per far sì che l'Italia possa essere un punto di riferimento per chi vuol difendere i Valori Educativi dello Scautismo. Con Roberto Coiciancich, Capo Delegazione Federale per l'Italia per la conferenza mondiale WOSM mi sento tranquillo di affrontare le peripezie di visioni differenti di scautismo degli altri paesi, pronto a gestire tutti insieme (in primis anche con Eugenio Garavini - Capo SCout dell'Agesci e Alberto Fantuzzi, nonchè con Babacar Ndiaye - Commissario Internazionale Wosm del CNGEI e Mariano Iadanza, delegato per il CNGEI) le scelte che potrebbero prospettarsi nella settimana coreana nel prossimo luglio. Prepariamoci ad aggiornamenti quotidiani del mio blog durante la conferenza mondiale. Il far partecipare inoltre Luca Scarpiello, Presidente della Sezione di Bari del CNGEI allo Youth Forum di supporto alla Conferenza Mondiale assume così un significato ulteriore: vediamo se WOSM realmente crede nella compartecipazione alle scelte per le proprie politiche future da parte dei giovani.
Torno a casa e mi aspetta la Compagnia Spartacus: domenica pomeriggio partiamo e svolgiamo il nostro primo consiglio di compagnia: da capo compagnia sono proprio orgoglioso di far promettere Maria Arca in riva al mare, al chiaror di una lampada a petrolio, e di far firmare la novella carta di compagnia a tutti i rover della compagnia. Gran bella emozione, che ti fa stare con i piedi per terra, che ti fa capire veramente l'essenza dello scautismo e del guidismo: tutte le decisioni sono per loro, per far si che le nuove generazioni possano migliorare il mondo attraverso i Valori Scout. Notte insonne in riva al mare, mattinata a cercare di recuperare la stanchezza, invano. Per fortuna la famiglia è al seguito in quanto siamo stati al mare dove mia madre ha casa e sono riuscito ad essere presente anche lì, giocando un po' con i miei figli.
Settimana lavorativa infernale, a corredere a destra e a manca. Trasferta a Falerna (CZ) prima di prendere poi il treno, sabato, per arrivare a Roma per il Consiglio Nazionale. Arrivo intorno le 18 e ho subito la difficoltà ad entrare in un dibattito già avviato. La stanchezza e lo stress accumulato non mi dispongono bene al dibattito, ma cerco di fare del mio meglio. Non penso di esser riuscito ad apportare un contributo fattivo al dibattito nè tantomeno a far comprendere il punto di vista mio o della parte educatva dell'Associazione. Ma con la mediazione di persone più libere mentalmente, siamo riusciti comunque a condurre in porto diverse scelte. Ci siamo preparati al GEI PRIDE del prossimo 21 e 22 giugno di villa buri a verona (incontro di tutti i quadri e dirigenti del CNGEI per programmare l'anno venturo); abbiamo parlato del progetto Astrea - un progetto per l'utilizzo di beni sequestrati alla Camorra in provincia di Napoli; abbiamo affrontato i cambiamenti in atto sui professionisti che lavorano per Colle Alto; abbiamo dato un altro piccolo contributo alle riforme istituzionali; Verificato le condizioni per muoverci verso i nuovi locali di sede centrale; abbiamo guardato alle priorità per il prossimo anno e parlato dell'assemblea programmatica, abbiamo parlato (e che bel dibattito, libero, personale) sulla Laicità e l'Accoglienza, sui Valori e Principi da tutelare nel confronto con la società e la multietnicità.
Ora sono finalmente a casa: sono qui, incapace di seguire la mia famiglia ad una festività ebraica in sinagoga. oggi è Shavuot e loro sono lì, ma io sono stravolto. mi dispiace.
25 mag 2008
Ordine Scout di San Giorgio: l'assemblea annuale
ho partecipato all'assemblea annuale dell'Ordine Scout di San Giorgio, Ordine Cavalleresco di tutti coloro a cui è stato conferito la massima onerificenza del CNGEI.
Cavaliere perchè vi è il senso dell'onore di appartenere ad un ordine per meriti di adesione e di esempio di vita da scout, con adesione profonda verso la Legge Scout e coerenti con la Promessa Scout. L'ordine negli ultimi anni ha iniziato un percorso di rforma profonda, dibattendo tra i suoi componenti in maniera accesa e, talvolta, anche lacerante sulle modifiche statutarie. Ma tutto è bene ciò che finisce bene, in quanto anche l'ultimo elemento che ha creato screzi profondi e dubbi e riflessioni che son durati un anno, sul modo di eleggere con voto palese o voto segreto il presidente e i 3 consiglieri, è stato accettato nel suo risultato, anche se molto in equilibrio.
In quanto Capo Scout del CNGEI, faccio parte di diritto nel Consiglio dell'Ordine.
Franz Adami, Presidente dell'Ordine SCout di San Giorgio da 20 anni, cede il passo a Federico Lunardi: Franz ha chiuso una ulteriore esperienza che lo ha portato a traghettare un pezzo di CNGEI in mare aperto ma con guida sicura ed esperta, così come gli è capitato già in passato di fare assumendo vari incarichi e consegnando in buone mani il frutto del suo lavoro.
penso che Franz Adami sia un nome che il CNGEI dovrà scrivere sui propri libri di storia e dovremo esser riconoscenti a lui per tutto il servizio che ha effettuato nella nostra associazione negli anni, per un'intera vita, con versatilità e onestà, con lealtà e diplomazia.
Ma è ancora il nostro direttore del Centro Studi: sono sicuro che il suo legame indissolubile con i Cavalieri e con l'associazione darà frutti polposi a tutti noi, ancora per molto tempo.
Grazie Franz.
Cavaliere perchè vi è il senso dell'onore di appartenere ad un ordine per meriti di adesione e di esempio di vita da scout, con adesione profonda verso la Legge Scout e coerenti con la Promessa Scout. L'ordine negli ultimi anni ha iniziato un percorso di rforma profonda, dibattendo tra i suoi componenti in maniera accesa e, talvolta, anche lacerante sulle modifiche statutarie. Ma tutto è bene ciò che finisce bene, in quanto anche l'ultimo elemento che ha creato screzi profondi e dubbi e riflessioni che son durati un anno, sul modo di eleggere con voto palese o voto segreto il presidente e i 3 consiglieri, è stato accettato nel suo risultato, anche se molto in equilibrio.
In quanto Capo Scout del CNGEI, faccio parte di diritto nel Consiglio dell'Ordine.
Franz Adami, Presidente dell'Ordine SCout di San Giorgio da 20 anni, cede il passo a Federico Lunardi: Franz ha chiuso una ulteriore esperienza che lo ha portato a traghettare un pezzo di CNGEI in mare aperto ma con guida sicura ed esperta, così come gli è capitato già in passato di fare assumendo vari incarichi e consegnando in buone mani il frutto del suo lavoro.
penso che Franz Adami sia un nome che il CNGEI dovrà scrivere sui propri libri di storia e dovremo esser riconoscenti a lui per tutto il servizio che ha effettuato nella nostra associazione negli anni, per un'intera vita, con versatilità e onestà, con lealtà e diplomazia.
Ma è ancora il nostro direttore del Centro Studi: sono sicuro che il suo legame indissolubile con i Cavalieri e con l'associazione darà frutti polposi a tutti noi, ancora per molto tempo.
Grazie Franz.
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